I mercati rionali non sono finalizzati unicamente alle sole transazioni commerciali, sono anche i luogo ideale dove capire come la pensa il popolo.
I mercati rionali sono come il parente che, talmente siamo abituati ad avere intorno, spesso e volentieri diamo così per scontato che dimentichiamo di invitarlo perché è ovvio che ci sia; e forse ancora non basta a rappresentare il paragone; più che a un parente, mai come in questi ultimi tempi, il mercato rionale è forse più simile al nostro animale domestico più fedele, il cane che riceve qualche sporadico iniquo segno di affetto dal proprio padrone, a fronte del suo amore smisurato e incondizionato per l’ingrato umano.

E’ lapalissiano che il mercato rionale sia il posto in cui prevalentemente andiamo a fare i nostri acquisti, ma in realtà è tante altre cose; il posto dove fare una passeggiata senza annoiarsi; un momento di pausa dalla solitudine grazie al bagno di folla che spesso ci offre; un luogo di lavoro; un luogo di incontro; per ognuno di noi chissà quante altre cose, da neppure mai interrogarsi su cosa in realtà rappresenta oltre quel mero scambio commerciale.
I mercati rionali sembrano a volte uno specchio che riflette una delle tante sfaccettature del nostro intimo, così vicino da non vederlo affatto.

VOX POPULI

Il mercato rionale è una entità arcaica quasi quanto lo stesso genere umano, non totalmente immune a trasformazioni, ma estremamente refrattario a significativi mutamenti evoluzionistici.
Forse proprio per questa sua natura, così vicina all’uomo stesso da esserne parte integrante che, di recente rispetto alla sua longevità, è diventato il canale diretto con il pensiero collettivo, quello che chiamiamo più comunemente “voce del popolo”.
Lo sanno bene i giornalisti, i politici, i sondaggisti, gli imprenditori; tutti loro conoscono bene l’importanza dei mercati rionali e quanto le cose sarebbero state più difficili se non li avessimo avuti nella nostra vita.

Un caso eclatante

Un esempio eclatante, a conferma della tesi che il mercato rionale rappresenta il pensiero collettivo, è il clamoroso “benservito” che ha ricevuto la campagna di marketing di una nota fazione politica, la quale ha tentato di scendere dal piedistallo di superiorità che ben contraddistingue la politica italiana, ostentando falsa umiltà, scendendo a quello che probabilmente considerano il gradino più basso della scala sociale, sporcandosi le scarpe nelle strade fra la sporca gente che sono abituati a pascolare come greggi di bestiame.
Lo sventurato partito politico, trovatosi ai minimi storici del consenso popolare, ha chiesto aiuto per la prima volta senza mentire, come invece fanno di solito tramite i media, al mercato rionale che naturalmente ha risposto lapidario, come del resto era normale che fosse, con un sonoro calcio nel sedere, purtroppo solo morale.

Forum Sapiens

Ultimamente anche per i mercati rionali si stanno manifestando i primi segni di una sorta di cambiamento in positivo, forse incalzato dall’accrescimento della cultura media e dalla tecnologia; per i posteri, siamo alle porte del 2019.

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