Un relativamente nuovo settore di mercato in concorrenza diretta con i mercati rionali.
GAS e farmers’ market sottraggono vendite ai mercati rionali, anche se limitatamente alle bancarelle ortofrutticole.

GAS (Gruppo di Acquisto Solidale)

Organizzati spontaneamente con approccio critico al consumo e principi di equità, solidarietà e sostenibilità.
Ad oggi si può stimare approssimativamente che circa 50000 famiglie acquistano tramite gli oltre 1000 GAS in Italia, maggiormente al Nord ma una trentina solo a Roma.

Farmers’ Market

Questa è sostanzialmente la forma più “risparmiosa” sia dal punto di vista economico che di impatto ecologico; infatti consiste nell’acquisto diretto di beni alimentari dal produttore (farmer) al consumatore finale, tagliando fuori tutto quello che è nel mezzo e che genera solo un aumento di costi e di danno ecologico.

Che fine fanno i mercati rionali?

L’idea in se di queste due forme di acquisto di beni alimentari è sicuramente lodevole e degna di una cultura più consapevole del benessere personale e collettivo; tutto ciò sembra avere però un impatto negativo sulle vendite della stessa tipologia di prodotti nei mercati rionali.
Prendendo i GAS e i Farmers’ Market singolarmente, rispetto alla quantità di mercati rionali in Italia, seppur in calo, potrebbero non rappresentare una significativa minaccia per i mercati rionali ma, sommati i GAS i farmers’ market, le cifre cominciano a diventare davvero molto più competitive.
E allora che succederà ai mercati rionali?
Riusciranno ad adeguarsi al cambiamento di mercato e delle abitudini dei consumatori, oppure diventeranno solo esclusivamente di tipo non alimentare?

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